

HO SENTITO IL BISOGNO DI FARVI LEGGERE QUESTO ARTICOLO ...PERCHE' L'ANORESSIA STA DIVENTANDO UN PROBLEMA ANCHE MAGGIORE DELLA BULIMIAe volevo anche aggiungere, che le tecniche delle quali io parlo, portano benessere alla mente e al corpo.Per questo alla fine si raggiungerà il peso ideale per ognuno di noi..quello che ci farà stare bene...ma anche se c'e' qualche kg in piu' o in meno ...non importa...basta che noi stiamo a nostro agio nel nostro corpoROMA -E’ una battaglia sempre più estesa quella contro l’anoressia. Adesso anche la Francia prende seri provvedimenti contro quei siti web che “consigliano” adolescenti e adulti a tenere stili di vita fuori dal normale e pericolosi per la salute. Il governo francese ha, infatti, approvato la proposta di legge che prevede pene durissime per tutte quella pagine on line che incoraggiano ad intraprendere regimi alimentari drastici e dannosi; chi incoraggia le ragazzine a rifiutare il cibo rischia fino a tre anni di carcere e delle multe altissime. A fare luce sulla questione è stato il ministro della salute francese Roselyne Bachelot, la quale ha spiegato che indurre le giovanissime a “torturarsi” o consigliarle sulle scuse da adottare di fronte a medici ed esperti rappresenta un problema dalle dimensioni abnormi, e produce ogni anno un aumento sostanziale del disturbo.Inoltre, i siti pro-anoressia sono aumentati e costituiscono dei veri e propri “messaggi di morte”: in rete, infatti, le ragazze si confrontano sul problema ma in modo negativo, perché cercano più che altro conferme e consigli sullo stile di vita da adottare per perdere peso. I siti inoltre sono affiancati da blog all’interno dei quali si raccontano esperienze e si offrono suggerimenti per far diminuire l’appetito, e la malattia, invece che considerata per i reali danni che provoca, è considerata come un traguardo da raggiungere in fretta. Le ragazze che partecipano a questi siti raccontano, come nelle pagine di un diario segreto, cosa (non) hanno mangiato nell’arco della giornata e qualcuna si sente profondamente in colpa per aver fatto colazione con una caramella e per non aver saputo resistere alla tentazione! Il problema maggiore è poi quello causato dalla pubblicità, che spesso, a volte involontariamente, propone icone fuori dal normale e trasmette immagini di ragazze-copertina troppo magre, che diventano per un effetto perverso il modello da imitare e da incarnare.In Italia il fenomeno dei siti sostenitori è fortunatamente limitato, eppure esistono anche da noi alcuni forum o space nei quali, per filo e per segno, si parla di diete altamente dannose e farmaci che favoriscono il digiuno alimentare. Il dato più sconcertante è poi quello per cui questa patologia non viene riconosciuta come tale ma anzi viene definita “uno stile di vita”. Il disturbo, prima di tutto psichiatrico, è largamente diffuso tra i più giovani e provoca un tasso di mortalità piuttosto alto. L’importanza per le istituzioni di trattare una realtà tanto grave risiede nel fatto che l’argomento investe le società e le culture di ogni Paese e testimonia un malessere diffuso della contemporaneità; non sono bastate infatti le misure adottate da alcuni stilisti che ultimamente hanno evitato l’ingresso in passerella di top model troppo magre, preferendo ragazze più normali e dalle forme pronunciate. Anche le campagne fotografiche dai toni provocatori, come quella recente di Oliviero Toscani che fotografava in “Nolita” una ex top model arrivata a pesare 31 chili, non sono riuscite a mettere un punto decisivo a questo dramma, pur avendo avuto il buon risultato di sensibilizzare parte dell’opinione pubblica. E’ evidente che, anche da noi, deve perciò proseguire un atteggiamento di condanna deciso e forte, ma soprattutto costruttivo e d’aiuto; a tal proposito esistono e continuano ad espandersi centri specializzati dove trovare l’aiuto di medici e terapeuti. E’ importante, infatti, che la gente sappia di poter contare su istituti validi e, allo stesso modo, è fondamentale continuare a puntare il dito su quei modelli irraggiungibili e fittizi che non portano a nulla di buono ma anzi, di giorno in giorno, amplificano questo terribile tunnel della morte.



